top of page
Ambiente sfondo new ultima.jpg

Ambiente 

Sostenibilità "capitale"

pigneto sfondo verticale.jpg

Il progetto ferroviario di Pigneto si contraddistingue per un approccio integrato alla sostenibilità ambientale, nel cuore di Roma, in grado di coniugare mobilità, paesaggio e qualità urbana. Il potenziamento del nodo, dedicato al miglioramento di un sistema di trasporto  ecologico come il treno, contribuirà alla riduzione delle emissioni e alla promozione di una mobilità sostenibile.

La nuova stazione e la piazza pedonale, inoltre, rappresentano un’occasione di ricucitura urbana che restituisce continuità e accessibilità al tessuto del quartiere, diventando un volano di sostenibilità. In questo quadro, le sistemazioni a verde assumono un ruolo strategico definendo un lungo spazio pubblico Nord-Sud, modellato come un canyon urbano, che sfrutta la direzione naturale del vento per migliorare il comfort microclimatico, riducendo i carichi termici.

Le scelte vegetazionali privilegiano specie autoctone con capacità di assorbimento degli inquinanti, rafforzando la riduzione concreta degli impatti ambientali in pieno spirito CAM (Criteri Ambientali Minimi). Le nuove aree verdi, comprese le superfici permeabili, corrispondono al 65% dell’intera area di progetto.

Ultima ma non ultima, la sostenibilità sociale, che diventa valore aggiunto grazie a un nuovo concept di architettura del territorio e degli spazi di stazione che danno vita a un paesaggio urbano continuo, che dalla via Prenestina si estende fino all’acquedotto romano, integrando nuovi centri come l’agorà o il playground in pieno equilibrio tra infrastruttura, natura e comunità.

Trasporto intermodale

Per quanto riguarda la stazione ferroviaria, il progetto prevede la configurazione della nuova fermata FS con scambio ferro-ferro-mobilità lenta. Il livello più interrato, ossia il sottopasso di collegamento della Metro C, collegherà  direttamente le banchine della Stazione FS con la stazione metro. Il progetto, inoltre, annette al trasporto su ferro la mobilità ciclabile, affrontando ancora più specificatamente il tema dell’intermodalità. Il nuovo percorso ciclopedonale di ricucitura, tenendo conto delle previsioni del PUMS, connette la bike lane esistente di via Prenestina con via del Pigneto. Tale sistema di mobilità si potenzierà con stalli per la sosta delle biciclette su via Prenestina e con un bike hub posizionato sulla nuova piazza.

Monitoraggio ambientale

Il Nodo di Pigneto è sottoposto, come tutte le opere strategiche, a un costante monitoraggio ambientale che consiste nella verifica puntuale degli impatti ambientali per le diverse fasi di progettazione, costruzione e funzionamento a regime dell’opera stessa, con particolare attenzione alle aree di maggiore sensibilità individuate per le specifiche componenti ambientali di interesse. Lo scopo è quello di valutare eventuali azioni di mitigazione programmate.


Le informazioni ambientali desunte dalle attività di monitoraggio vengono gestite tramite banche dati tecniche che consentono l’archiviazione e la consultazione, anche da parte degli Enti competenti che ne fanno richiesta nei casi normativamente previsti, dei principali indicatori ambientali e della loro tendenza nel tempo nelle varie fasi di realizzazione e messa in esercizio dell’infrastruttura ferroviaria.


Durante la fase di costruzione, il monitoraggio ambientale serve a verificare anche che tutto proceda nel rispetto dei limiti normativi previsti.


Le componenti analizzate:

Rumore e vibrazioni

  

Durante le lavorazioni, vengono effettuati dei rilievi di campo finalizzati alla verifica del rispetto dei limiti normativi previsti.

In totale, sono presenti 4 punti di rilievo sia del rumore che delle vibrazioni, rappresentativi di tutta l’area di intervento.

Immagine 2.png
Immagine 3.png

Atmosfera 

Durante i lavori, vengono effettuati rilievi di campo finalizzati alla verifica delle emissioni di polveri eventualmente prodotte durante le lavorazioni.

Sono previsti 2 punti di rilevo rappresentativi di tutta l’area di intervento.

Acque sotteranee

Durante le lavorazioni, vengono effettuati rilevi di campo finalizzati alla verifica della qualità delle acque sotterranee e del rispetto del livello della falda.

 

Sono previsti 3 diversi punti di prelievo rappresentativi di tutta l’area di intervento.

Immagine 4.png
bottom of page